E' giunto al termine il percorso di elaborazione delle "Linee di indirizzo sulla valutazione del processo di sanificazione ambientale nelle strutture ospedaliere e territoriali per il controllo delle Infezioni Correlate all'Assistenze (ICA)" a cui ha contributo Aris con su iniziativa e coordinamento dell'Ufficio Economico Servizi e Gestionale e con la collaborazione delle direzione sanitarie delle strutture associate e come referente clinico durante i lavori il Dr. Claudio Garbelli.

Le stesse hanno ricevuto la validazione come "Buone Pratiche" dall'Istituto Superiore di Sanità e sono state inserite nel portale dell'ISS e sono scaricabili al seguente link:
https://snlg.iss.it/?p=3044

Il 16 luglio scorso sono state incorporate nelle Linee di Indirizzo quanto individuato come necessario alla luce dell'esperienza sul Covid-19 che saranno disponibili a breve e inviate a tutti gli Associati per loro feedback.

 
Con 10 sentenze depositate nella ricorrenza di San Martino (lo stesso giorno, undici anni fa, venivano depositate le motivazioni di Cass. SU, 11/11/2008, nn. 26972, 26973, 26974 e 26975), la Suprema Corte di Cassazione offre agli interpreti numerosi spunti di riflessione per una organica rielaborazione del quadro normativo in materia di responsabilità medico-sanitaria e risarcimento del danno, all'esito della ormai assimilata entrata in vigore della cd. Legge Gelli.
 
Trovate i testi e un sintetico commento al seguente link:

 Di seguito potete scaricare una prima riflessione degli avvocati Filippo Martini, Maurizio Hazan, Marco Rodolfi sulle "nuove sentenze di San Martino" della III di Cassazione.

Files:
Il nuovo decalogo di San Martino 2019 - la Suprema Corte detta le regole della responsabilità civile sanitaria HOT
Scarica

A seguito della convenzione sottoscritta nel novembre scorso con la mutua di assicurazione Sham di cui su https://www.arisassociazione.it/convenzioni-aris/assicurazioni.html

da quest'anno gli Associati Aris possono proporre la propria candidatura al ‘Premio Sham per la prevenzione dei rischi’.

Il Premio è un’iniziativa unica in Italia ed è dedicata ai progetti che rendono le cure più sicure.

Il Premio Sham ha tre obiettivi: diffondere la cultura della prevenzione in Italia; far conoscere e replicare a livello nazionale le migliori esperienze sul territorio; restituire a livello mediatico un’immagine veritiera dell’ecosistema sanitario in Italia che investe continuamente nella sicurezza. 

Negli ultimi 3 anni sono stati raccontati e promossi oltre 100 progetti che hanno reso le cure più sicure. Facendo questo, il Premio ha contribuito a diffondere la cultura del rischio e a raccontare il vero volto dell’assistenza sanitaria in Italia. Inoltre, tutti i progetti e le interviste a medici, infermieri, dirigenti e risk manager coinvolti, sono stati raccontati sulle pagine di www.sanita360.it, l’unica pubblicazione italiana dedicata al risk management in sanità.

Anche in questa edizione del Premio, i progetti giudicati più innovativi, replicabili e promettenti da una giuria apposita di risk manager esperti riceveranno un premio di 6mila Euro, destinati a essere reinvestiti nella continuazione del progetto stesso.

Vi invitiamo, perciò, a scaricare i moduli e il regolamento che troverete allegati su , e a presentare la vostra candidatura entro e non oltre il 30 settembre 2019, inviando la documentazione debitamente compilata all’indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Per tutte le informazioni necessarie, vi rimando alla pagina del sito di Sham dedicata al Premio 2019: http://bit.ly/PremioSham2019

Grazie per l’attenzione e per la vostra partecipazione.

PREMIO SHAM 2019 Modulo d'iscrizione STRUTTURA PRIVATA SENZA SCOPO DI LUCRO HOT
Scarica

PREMIO SHAM 2019 Regolamento HOT
Scarica

"I limiti e i rischi di un sistema commerciale in cui le condizioni generali di contratto, unilateralmente stabilite dalle aziende del digitale, finiscono con il definire il perimetro dei diritti e delle libertà" così si esprime Antonello Soro,
Presidente del Garante per la protezione dei dati personali nell'articolo pubblicato oggi su "Il Foglio" il cui contenuto potete leggere su: