La ricerca 2016/17 dell'Osservatorio ICT in Sanità del Politecnico di Milano ci rivela una "INNOVAZIONE A DUE VELOCITA': CORRONO CITTADINI E MEDICI, ANCORA LENTO IL SSN"

Queste le principali conclusioni:

1) Lenti i progressi del Patto per la Sanità Digitale, investimenti in calo del 5% nel 2016 e innovazione diffusa a macchia di leopardo. Ma tra i cittadini cresce veloce l'utilizzo di servizi digitali per la salute e i medici sono sempre più aperti alla tecnologia, in particolare al mondo delle App

2) Cartella Clinica Elettronica tra le principali voci di investimento, 65 mln di euro, ma stenta a svilupparsi in modo organico;

3) Cresce la spesa per la Telemedicina, ma si tratta ancora di sperimentazioni;

4) Big Data Analytics aree strategiche per il futuro;

5) Quasi tutte le Regioni hanno avviato l’implementazione del Fascicolo Sanitario Elettronico, ma solo un Medico di Medicina Generale su tre lo usa.
Insomma "l'evoluzione avanza" ma c'è ancora moltissimo da lavorare, anche a livello di know-how, organizzazione e cultura digitale.

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CS Osservatorio Innovazione Digitale Sanità 2017
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Si è tenuto il 4 maggio u.s. presso l'Istituto Mario Negri di Milano il convegno di presentazione dei risultati della ricerca 2016 dell'Osservatorio ICT in Sanità del Politecnico di Milano al quale hanno partecipato alcuni Associati e Federati ARIS. Il titolo del Convegno di presentazione del lavoro "Sanità digitale: non più un miraggio, non ancora realtà" distilla in modo adeguato i risultati della ricerca che trovate riassunta nei documenti allegati.
Una più ampia sintesi, dal titolo "L'eHealth in Italia vale 134 mld ma il passo è lento" è stata pubblicata sul Sole24Ore Sanità.

Sono stati inoltre premiati dalla giuria qualificata i casi di eccellenza votati tra quelli finalisti e che sono presentati nella documentazione allegata a questo articolo. 
Alla tavola rotonda di presentazione ha partecipato Nevio Boscariol, membro dell'Advisory Board e della giuria qualificata dell'ICT in Sanità e responsabile economico-servizi e gestionale dell'ARIS.

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I continui tagli alla spesa sanitaria, non ultimo il taglio da 2,35 miliardi di euro al finanziamento del Servizio Sanitario nazionale per effetto della Legge di Stabilità 2015 a cui se ne è aggiunto nemmeno due settimane dopo un ulteriore di 1,2 mld Euro, rischiano di compromettere la sostenibilità di un Sistema che negli ultimi anni ha già dovuto affrontare forti pressioni alla riduzione della spesa. L’innovazione digitale rappresenta una leva fondamentale per fermare quel processo di progressivo deterioramento che rischia al tempo stesso di rendere qualitativamente inaccettabili ed economicamente insostenibili i servizi del nostro sistema socio-sanitario.

L’osservatorio innovazione digitale in Sanità, il cui rapporto 2015 è allegato a questa breve presentazione, giunto al suo ottavo anno di attività, si pone l’obiettivo di analizzare e promuovere il ruolo delle tecnologie digitali a supporto del miglioramento e dell’innovazione dei processi della Sanità italiana, con il fine ultimo di costituire un punto di riferimento permanente per i decision maker – in particolare per la direzione Strategica, i chief information officer e tutti gli attori e le istituzioni che operano nel settore sanitario – affinché possano sfruttare il potenziale innovativo di queste tecnologie.

Dopo anni di ritardi e disattenzione, nell’ultimo anno sono stati compiuti notevoli sforzi a livello di governo, ministero della Salute e agenzia per l’italia digitale per sviluppare un patto per la Sanità digitale all’interno del più generale “patto della Salute”. ma quali sono stati i reali passi in termini di azioni avviate e investimenti effettuati? Cosa impedisce oggi in italia di passare “dai patti ai fatti”?

Per rispondere a questi quesiti e fornire a manager e policy makers informazioni e modelli a supporto delle decisioni, la Ricerca di quest’anno si è basata su un’analisi empirica che ha coinvolto circa 160 attori tra cio, direttori generali, direttori amministrativi, direttori Sanitari in rappresentanza di oltre 130 aziende sanitarie, Referenti Regionali e, grazie alla collaborazione con Doxapharma e la Fimmg, 752 medici di medicina generale e 1.000 cittadini, statisticamente rappresentativi della popolazione italiana. per meglio comprendere il sentiment dei cittadini verso la sanità digitale è stata anche sviluppata una Web Sentiment analysis in collaborazione con voiceS from the Blogs.

L’attività di Ricerca sul campo è stata affiancata da un Advisory Board – al quale hanno partecipato i referenti delle associazioni patrocinanti, tra cui l’ARIS, i rappresentanti dei partner dell’osservatorio, i referenti ict regionali e delle società in house, i cio e i direttori generali, amministrativi e Sanitari di oltre 80 strutture sanitarie italiane – che ha contribuito ad indirizzare gli obiettivi della Ricerca e ad interpretarne e verificarne i risultati.

Il rapporto 2015 si può scaricare qui sotto.

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