Nel numero di gennaio-marzo 2020 di L’Ospedale (scaricabile alla fine di questo articolo) sono state pubblicate da parte di ANMDO:

  • Linee di indirizzo per la definizione di criteri e standard per i servizi di sanificazione ambientale in strutture sanitarie e socio -assistenziali;
  • Manuale di controllo della qualità del servizio di sanificazione;
  • Indicazioni metodologiche e frequenze di sanificazione per area di rischio;
  • Requisiti del Direttore Sanitario di struttura privata.

Si comprende come oggi questo lavoro, in emergenza Covid-19, è stato previdente del corretto atteggiamento verso la questione e fornisce un riferimento importante per ogni aspetto della sanificazione, al netto delle necessità peculiari del contesto.

Riprendendo dal citato numero di L’Ospedale, il gruppo di lavoro che ha elaborato quanto sopra era composto da professionalità multidisciplinari e costituito da professionisti, medici di Direzione Sanitaria, biologi ed esperti nella metodologia della ricerca bibliografica e nel settore della sanificazione ospedaliera, del risk-management e dei processi. I testi e la metodologia di lavoro sono stati per gradi sottoposti al vaglio del Gruppo Nazionale a cui hanno partecipato anche tutti i rappresentanti delle seguenti Associazioni:

AIOP (Associazione Italiana Ospedalità Privata)

ANIPIO (Infermieri Specialisti Rischio Infettivo)

ANMDO (Associazione Nazionale Medici delle Direzioni

Ospedaliere)

ARIS (Associazione Religiosa Istituti Socio - Sanitari) per la quale hanno partecipato Claudio Garbelli e Nevio Boscariol

Associazione Culturale Giuseppe Dossetti:

Valori Sviluppo e Tutela dei Diritti Onlus

FARE (Federazione delle Associazioni degli Economie dei Provveditori della Sanità)

FIASO (Federazione Italiana Aziende Sanitarie e Ospedaliere),

Fondazione Sanità Futura

SIHRMa (Società Italiana Health Care Risk Manager)

SIRiC (Società Italiana Rischio Clinico)

SITI (Società Italiana Igiene) - GISIO (Gruppo Italiano di Studio di Igiene Ospedaliera),

Società Italiana Governo Tecnico e Clinico dell’Ospedale

PSAF (Associazione Scientifica Professionisti Sanitari Assicurativi e Forensi)

SIGeRIS (Società Italiana Gestione del Rischio in Sanità)

 

Il servizio di pulizia e sanificazione ospedaliera si inserisce all’interno dell’area dei servizi essenziali nelle attività sanitarie, socio-sanitarie, socio-assistenziali e sociali, la cui funzione è favorire la promozione e conservazione della salute ambientale, condizione necessaria per il raggiungimento della salute e del benessere psico-fisico. Obiettivo comune a tutte le aree del sistema è soddisfare aspettative di pazienti e professionisti sanitari. Il mantenimento di condizioni stabili di igiene ambientale del presidio ospedaliero e di qualunque altra sede di erogazione di servizi di diagnosi, cura ed assistenza deve essere considerata un servizio ad alto impatto sulla qualità e sicurezza delle cure, non solo per le implicazioni sul comfort alberghiero ma anche e soprattutto sull’efficacia ed efficienza dei servizi sanitari stessi.

Premesso che:

  1. la sanificazione negli ambienti sanitari ed ospedalieri incide significativamente sul rischio infettivo

e che è opportuno ricorrere a procedure di affidamento basate sull’offerta economicamente più vantaggiosa nel rapporto qualità prezzo e non sulla base dell’offerta meno onerosa;

  1. per i servizi ad alta intensità di manodopera, l’art. 95, comma 3 del Dlgs 50/2016, impone l’aggiudicazione sulla base del miglior rapporto qualità prezzo;
  2. 3. le attività di sanificazione devono essere valutate per la coerenza tra gli obiettivi di capitolato

tecnico ed i risultati ottenuti, e pertanto opportuno che i controlli ed i relativi indicatori siano opportunamente esplicitati nel capitolato di gara.

Particolare attenzione va inoltre rivolta alle modalità di attribuzione dei punteggi che deve essere definita in modo da valorizzare opportunamente le offerte tecniche e garantire un’equa remunerazione delle commesse quale condizione indispensabile per assicurare la sostenibilità economica, ambientale e sociale dei servizi affidati.

Se da un lato, in questi ultimi anni, si e assistito ad una sempre più frequente esternalizzazione dei servizi di sanificazione ambientale, resa necessaria anche dall’applicazione dei requisiti di accreditamento, dall’altro e diventata sempre più essenziale la formulazione di un quadro di procedure di esecuzione lavori nonché  di controlli per garantire il rispetto del contratto e l’efficacia dell’output di processo, con piena responsabilità dei risultati da parte dell’assuntore.

Il contesto che caratterizza attualmente il processo di sanificazione in ambito sanitario è caratterizzato

da un quadro normativo sfaccettato e complesso, con regole ed aspettative delle parti interessate che

superano il mero rispetto delle condizioni contrattuali.

Si citano a titolo di esempio:

  • La spending review applicata ai servizi di supporto esternalizzati, alla ricerca dell’equilibrio ottimale tra efficacia ed efficienza;
  • La complessità della situazione economica nazionale e le inevitabili ripercussioni sulle aziende di servizi;
  • l’applicazione della legislazione sulla sicurezza sul lavoro;
  • L’introduzione del nuovo Codice degli appalti (DLgs 50/2016; D. Lgs 56/2017)
  • I nuovi standards ambientali DM 18/10/2016 dei quali e prevista la revisione nel 2019
  • La DECISIONE (UE) 2018/680 DELLA COMMISSIONE del 2 maggio 2018 relativa a marchio Ecolabel
  • I requisiti di autorizzazione ed accreditamento e le relative articolazioni e declinazioni definite in normative e delibere Regionali
  • La Legge 24/2017 sulla sicurezza delle cure e la gestione strutturata del rischio clinico, con particolare riferimento al rischio infettivo da contaminazione ambientale nelle strutture sanitarie;
  • Le attivita di studio e ricerca per il contenimento delle ICA, razionalizzazione dell’uso di antibioticoterapia e contenimento del rischio di antimicrobicoresistenza.

All’interno di questo quadro di contesto esterno/normativo e a fronte dei contesti interni, ovvero delle peculiari caratteristiche organizzativo-gestionali complesse e di difficile standardizzazione di ciascun servizio sanitario, risulta opportuno fornire elementi concreti per le amministrazioni sanitarie basandosi su criteri oggettivi senza trascurare l’esperienza applicativa, in particolare sui temi della gestione e controllo degli appalti, della strutturazione della formazione, dell’evoluzione degli standard ambientali, nell’ottica di una gestione sempre piu integrata dei processi che ruotano attorno alle attivita specifiche del mondo sanitario.

Per le Direzioni Sanitarie ospedaliere e di strutture socio-assistenziali esiste l’esigenza di dare evidenza di utilizzo di sistemi, tecniche e metodiche di sanificazione ambientale riconosciuti per efficacia, sicurezza, impatto ambientale e contenimento dei costi. Inoltre resta di fondamentale importanza il controllo e la vigilanza dei processi e dei risultati delle operazioni di sanificazione.

Le profonde trasformazioni in atto nel servizio sanitario impongono pertanto una riflessione approfondita sulle caratteristiche tecniche e sugli standards minimi garantiti per il servizio di pulizia e sanificazione. Fornire uno standard che sia universalmente valido ed applicabile, non rappresenta

una soluzione “preconfezionata” di istantaneo utilizzo bensì uno schema completo per adottare soluzioni flessibili e modificabili in relazione alle particolarità ed alle esigenze delle diverse aziende sanitarie.

Gli standards tecnici della pulizia e sanificazione, in ottica di attuali condizioni di contesto, andrebbero declinati “per aree di intervento” dovrebbero essere sempre più spesso integrati da ulteriori protocolli di intervento a fronte di specifiche patologie infettive; dovrebbero integrare la declinazione per aree di intervento con l’analisi del rischio clinico dovrebbero diventare documenti dinamici per poter essere adeguati all’evoluzione delle forme dell’organizzazione delle attività sanitarie delle varie strutture (es. organizzazione per “intensità” di cura”); dovrebbero essere sempre più dettagliati in funzione delle diverse situazioni per permettere di tarare al meglio efficacia ed efficienza delle prestazioni previste. dovrebbero essere integrabili con le forti spinte ad una riduzione economica del costo delle prestazioni (spending review, patto di stabilita, prezzi di riferimento) che focalizzano l’attenzione sull’equilibrio tra i prezzi e le prestazioni.

La sostenibilità economica dei servizi e le nuove valutazioni sull’applicazione della sostenibilità ambientale e sociale impongono di riflettere in modo aggiornato su una serie di “paradigmi” relativi anche alle modalità operative, sebbene al momento non si disponga sempre di adeguata documentazione tecnico scientifica per valutare le conseguenze di modalità di intervento innovative.

In ogni caso, nell’ambito della struttura dei punteggi per la valutazione tecnica si propone e ritiene

opportuno attribuire particolare rilevanza alle voci relative ai seguenti aspetti:

  • Presenza di piani di monitoraggio dettagliati ed esaustivi relativi che consentano di tenere sotto controllo sia il processo di sanificazione sia i risultati ottenuti dalla sua attuazione. Il piano di campionamento deve fornire indicazione chiara ed inequivocabile degli obiettivi qualitativi raggiunti e del loro mantenuti nel tempo.
  • Attuazione di soluzioni innovative atte a garantire una esigua presenza di microrganismi patogeni negli ambienti sanificati in modo da ridurre il rischio infettivo, e oggi in particolare relativamente al Covid-10, per i pazienti che vi soggiornano. L’efficacia di tali soluzioni, oltre a dover essere confermata dai monitoraggi periodici di processo e risultato posti in essere dovranno essere supportate da idonea evidenza scientifica e rilevazioni prima e dopo il processo di sanificazione atte dimostrare l’avvenuta eliminazione delle cariche virologiche e abbattimento di quelle batteriche;
  • Formazione esaustiva e continuativa del personale addetto. Tale formazione deve essere rapportata alla complessità dell’area di rischio ed agli standard igienici prefissati.

Il resto del lavoro è disponibile sul numero di gennaio-marzo 2020 de L’Ospedale scaricabile qui di seguito.

 

Ufficio Economico Gestionale Servizi