La Cassazione (sentenza 23329/2019, terza sezione civile) ha chiesto di rivedere la decisione di ridurre al minimo il pagamento del danno a una paziente che aveva subito numerose operazioni e menomazioni da queste derivate, ma aveva solo espresso il primo consenso su un modulo prestampato. Per la Cassazione non vale il consenso informato quando il paziente ha solo firmato un modulo prestampato, bensì servono spiegazioni dettagliate e non standard generici sui rischi dell’operazione. Inoltre, è la struttura a dover provare di averlo fatto adeguatamente.

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Sentenza Cassazione - Consenso informato
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