L’epidemia COVID-19 rende sempre più urgente l’utilizzo di strumenti di sanità digitale che consentano di limitare il numero dei contatti diretti a quanto strettamente necessario, in modo da evitare il rischio di affollamenti e di contagi reciproci, sia per i pazienti che per gli operatori sanitari. Purtroppo spesso i progetti digitali diventano progetti vasti, con estesi impatti organizzativi, costi elevati e finiscono così per richiedere tempi, complessità e risorse che non di rado ne rallentano molto l'implementazione, se non addirittura la fermano. Per questo ALTEMS e ARIS propongono un approccio concreto e rapido che minizzando gli impatti organizzativi, di costi, e sull'infrastruttura esistente realizzi in pochi giorni o settimane soluzioni di telemedicina subito utilizzabili. Come è già stato realizzato durante l'emergenza Covid-19
La strategia individuata si basa sull’utilizzo di app e strumenti di uso comune, gratuiti, già conosciuti e facilmente usabili anche dai pazienti (es. Skype, WhatsApp, etc.), organizzati e gestiti in un quadro  organico all’interno dell’azienda che permetta: a) l’integrazione nei processi clinico-assistenziali esistenti, senza richiedere variazioni organizzative;
 
b) la protezione dei dati personali secondo quanto previsto dal GDPR, sia sotto il profilo tecnologico che organizzativo;
 
c) la registrazione e la tracciabilità delle attività effettuate, sia nell’ottica della sicurezza del paziente che della rendicontazione  amministrativa.
Le strutture interessate ad approfondire le potenzialità di questo approccio possono trovare ulteriori informazioni nella brochure allegata.
 
Files:
ALTEMS-ARIS Progetto Telemedicina Subito
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