Si rende noto che lo scorso 22 Ottobre è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze sul rifiuto delle fatture elettroniche da parte delle PA (Decreto n. 132 del 24 agosto 2020).

Il Decreto, al fine di assicurare che non si verifichino rigetti impropri delle fatture elettroniche da parte delle Amministrazioni Pubbliche, definisce che l’eventuale rifiuto da parte di Amministrazioni Pubbliche di fatture ricevute tramite il Sistema di Interscambio (SDI) debba essere puntualmente motivato.

 

In particolare, vengono previste cinque specifiche cause di rifiuto:

  1. a) fattura riferita ad una operazione che non è stata posta in essere in favore della PA destinataria della trasmissione del documento;
  2. b) omessa o errata indicazione del Codice identificativo di Gara (CIG) o del Codice unico di Progetto (CUP), da riportare in fattura;
  3. c) omessa o errata indicazione del codice di repertorio per i dispositivi medici e per i farmaci;
  4. d) omessa o errata indicazione del codice di Autorizzazione all’Immissione in Commercio (AIC) e del corrispondente quantitativo da riportare in fattura per i farmaci;
  5. e) omessa o errata indicazione del numero e data della Determinazione Dirigenziale d’impegno di spesa per le fatture emesse nei confronti delle Regioni e degli enti locali.

 

E’ stato inoltre disposto che le Pubbliche Amministrazioni non possano comunque rifiutare la fattura nei casi in cui gli elementi informativi possano essere corretti mediante le procedure di variazione di cui all’articolo 26 del D.P.R. n. 633/1972, come nel caso di errata fatturazione.

 

Le disposizioni del Decreto menzionato entreranno in vigore dal prossimo 6 Novembre.