Il d.l. 25/17, oltre ad abrogare integralmente la disciplina del lavoro accessorio, va a modificare il comma 2 dell'art. 28 d.lgs 276/03, ripristinando la piena solidarietà per i crediti dei lavoratori impiegati nell'appalto tra il datore di lavoro, l'appaltatore e gli eventuali subappaltatori per i due anni successivi alla fine dell'appalto stesso.

Tale mossa del governo ha l'evidente scopo di evitare la consulta referendaria indetta da Cgil in materia, aderendo, di fatto, alle posizioni del sindacato. Se il decreto sarà convertito in legge, non sarà quindi più possibile per la contrattazione collettiva prevedere una differente regime di responsabilità verso i lavoratori impiegati nell'appalto. Tale scelta risulta in aperto contrasto con l'impostazione del precedente governo Renzi, il cui Jobs Act è caratterizzato dalla volontà di demandare alle parti sociali la regolamentazione dei diversi istituti.

Magistero

Il comandamento della prossimità responsabile

Papa Francesco, in un messaggio  indirizzato a Monsignor Vincenzo Paglia, Presidente della Pontificia Accademia per la Vita in occasione del Meeting Regionale Europeo della World Medical Association sulle questioni del “fine-vita” ...Leggi tutto

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