L’OMS/Europa indica le opzioni politiche per superare l’emergenza
Le crescenti pressioni sui servizi di emergenza negli ospedali europei richiedono riforme di sistema e una migliore integrazione tra assistenza territoriale, servizi di emergenza e pronto soccorso. E’ dunque necessario organizzare, dotare di personale e coordinare in modo più efficace i servizi sanitari, con l’obiettivo di garantire cure tempestive e di alta qualità ai pazienti, evitando allo stesso tempo pressioni inutili sugli ospedali. E’ questo il senso del Messaggio dell’OMS/Europa che traspare dal recente rapporto: “Affrontare le sfide nelle cure urgenti ed emergenziali: quali sono le opzioni politiche?” pubblicato congiuntamente all’Osservatorio europeo sui sistemi e le politiche sanitarie, che analizza le principali opzioni politiche per rafforzare l’assistenza urgente ed emergenziale nella Regione europea.
Secondo il rapporto, l’efficacia dell’assistenza d’urgenza dipende dunque soprattutto da una pianificazione e da un coordinamento a livello di sistema: insomma, non basta intervenire su singole componenti dell’organizzazione sanitaria. L’assistenza sanitaria d’urgenza e di emergenza infatti non può essere risolta concentrandosi solo su una parte del sistema. “I decisori politici - ha affermato in proposito la Dott.ssa Natasha Azzopardi-Muscat, Direttrice dei Sistemi Sanitari dell’Oms/Europa - devono adottare una visione d’insieme del sistema, allineando gli incentivi, investendo nel personale sanitario e rafforzando l’assistenza primaria in modo che le persone ricevano l’assistenza giusta, nel posto giusto, al momento giusto”. Garantire servizi urgenti adeguati è quindi considerato fondamentale non solo per ottenere buoni risultati clinici, ma anche per mantenere la fiducia dei cittadini nel sistema sanitario e limitare l’eccessivo ricorso agli ospedali.
Mappando le opzioni politiche, questo documento fornisce ai decisori politici le prove di cui hanno bisogno per costruire sistemi di cui le persone si fidano e che rispondono efficacemente quando è più necessario.