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Donazioni di organi in aumento dopo il caso del piccolo Domenico

Trapianti in crescita rispetto allo stesso periodo del 2025

Le donazioni d’organi, dopo il caso del piccolo Domenico, sono aumentate nei primi mesi del 2026 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Si temeva che la tragedia del bimbo morto dopo il trapianto di un cuore danneggiato potesse avere un effetto negativo su questo andamento, ma finora arrivano segnali incoraggianti. Gli ultimi dati del Centro nazionale trapianti (CNT) indicano infatti che da gennaio a marzo sono state 340 le donazioni, contro le 316 del 2025; nello stesso periodo i trapianti sono saliti da 764 a 837.

"È una notizia che mi riempie di gioia", commenta all’ANSA Patrizia Mercolino, la madre di Domenico. "Ho sempre creduto nella donazione di organi: fino all'ultimo istante di vita di mio figlio ho chiesto e sperato che arrivasse un cuore nuovo. C'era il rischio che la tragedia di Domenico avesse un effetto negativo sulle donazioni, lo abbiamo temuto e invece non è stato così. È importante continuare ad avere fiducia nella buona sanità e nell'impegno quotidiano dei medici". "Il 18 marzo – aggiunge – verrà presentata la Fondazione intitolata a Domenico, che intende promuovere la cultura del dono, della solidarietà e dell’attenzione a chi soffre. So cosa significhi attendere per anni la telefonata che può riaprire la speranza di vita per una persona cara, spero che questo trend di donazioni si rafforzi ulteriormente, anche per onorare la memoria del mio piccolo guerriero Domenico".


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