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Gianni Cristofani ci ha lasciato

L'Aris con immenso dolore annuncia la scomparsa di Gianni Cristofani, avvenuta martedì 25, nell'Istituto Dermopatico dell'Immacolata a Roma, dopo lunga e dolorosa malattia. Il 26 ottobre prossimo avrebbe compiuto 79 anni. Nato nello splendido paesino di Montebuono, nel cuore della Sabina, Gianni è stato a lungo una colonna della nostra Associazione. Fedele collaboratore di P. Rizzo ha messo a disposizione dell'Aris le sue competenze nella contabilità aziendale, nella gestione del personale, nella fiscalità e nella previdenza. Per oltre 41 anni ha lavorato con varie importanti mansioni all'IDI. Il suo impegno gli è valso il riconoscimento di Cavaliere del Lavoro della Repubblica Italiana. Ma il meglio di sé Gianni lo ha espresso scrivendo. Iscritto all'Albo dei giornalisti, si è presto rifugiato nella poetica per dare sfogo all'ardore dei suoi forti sentimenti interiori. Ha lasciato diverse raccolte delle sue composizioni, ciascuna delle quali rende i momenti diversi vissuti da un’anima genuina, coinvolta in un mondo che spesso non sente suo. In esse c'è tutto l'amore di un uomo che stringe a sé la compagna della sua vita, il valore incommensurabile di un'amicizia sincera, la passione per la terra che lo ha cullato sin dal nascere, una fede incrollabile nel Padre celeste, che ormai certamente lo tiene tra le sue braccia. Ma non ha mancato di mettere a nudo il male di cui soffre l'umanità sconvolta dall'egoismo, che si trasforma in ipocrisia per diventare poi odio e sfociare nella barbarie della violenza. E le sue rime si trasformano in moniti per l'uomo che ha perso di vista l'orizzonte.

Da anni aveva cercato rifugio nel cuore della sua amica e amata terra. Circondato, felice, dall'amore della moglie, dall'affetto dei suoi nipoti, che erano per lui quei figli che madre matura non gli ha concesso, dalla stima e dalla riconoscenza di quella lunga schiera di persone che, in un modo o nell'altro, Gianni ha aiutato. E sono veramente tanti quelli anonimi per sua volontà.

Il regalo più bello che oggi certamente Gianni si aspetta da chi gli ha voluto bene non sono certo lacrime. Sicuramente preferirebbe essere accompagnato dal nostro sorriso nella consapevolezza di riconoscerlo tra gli amati dal Signore accolti nel suo regno.

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