Sistemi di ingrandimento e regolazione del contrasto per la lettura di testi e immagini; software ingrandenti e sintesi vocali per utilizzare computer, tablet e smartphone e trasformare i contenuti visivi in voce; tecnologie basate sull’intelligenza artificiale; lettori automatici basati sul riconoscimento del testo; controlli vocali per accedere ai contenuti digitali e ai dispositivi anche in assenza di interazione manuale; display Braille, che offrono una modalità di lettura tattile dei contenuti digitali e si integrano con le principali applicazioni informatiche. Sono alcune delle soluzioni tecnologiche innovative al centro del percorso avviato dalla Fondazione Lega del Filo d’Oro per rendere sempre più accessibili la comunicazione e le informazioni veicolate attraverso il proprio sito istituzionale. Un’iniziativa promossa in occasione della Giornata mondiale dell’accessibilità digitale del 21 maggio per richiamare l’attenzione sull’importanza di garantire a tutte le persone con disabilità una reale partecipazione.
L’accessibilità digitale resta una delle sfide più urgenti a livello europeo: oltre il 95% dei siti web più visitati a livello globale presenta ancora errori di accessibilità rispetto agli standard WCAG — lo standard internazionale per l’accessibilità digitale, pensato per rendere siti e app utilizzabili da persone con disabilità — che possono tradursi in importanti barriere nella fruizione, mentre l’84% degli utenti in Italia ha interrotto un processo digitale perché inaccessibile.
Un tema che riguarda milioni di cittadini e che assume un ruolo centrale alla luce della normativa europea, che riconosce il diritto universale ad accedere in modo equo a informazioni e servizi digitali. Da qui la necessità di un impegno concreto da parte di Istituzioni e organizzazioni nella progettazione di ambienti digitali realmente inclusivi. In questo contesto, la Fondazione Lega del Filo d’Oro, da oltre 60 anni punto di riferimento in Italia per la sordocecità e la pluridisabilità psicosensoriale, conferma il proprio impegno verso l’inclusione digitale, presentando il percorso di accessibilità del proprio sito istituzionale.
Negli ultimi anni, il contesto normativo italiano ed europeo ha introdotto obblighi sempre più stringenti in materia di accessibilità digitale. La Legge Stanca (Legge 4/2004) e il recente European Accessibility Act (EAA) prevedono l’adeguamento agli standard internazionali WCAG 2.1 e la pubblicazione periodica della Dichiarazione di accessibilità. Pur non rientrando tra i soggetti obbligati, la Lega del Filo d’Oro ha scelto di anticipare i tempi, adottando un approccio strutturato all’accessibilità digitale e traducendo i principi normativi in interventi concreti orientati all’esperienza degli utenti.
“L’accessibilità digitale è oggi una delle frontiere più concrete dell’inclusione. Non si tratta soltanto di rendere un sito accessibile, ma di garantire che la trasformazione digitale della società non lasci indietro nessuno e diventi, al contrario, uno strumento di partecipazione reale – dichiara Rossano Bartoli, Presidente della Fondazione Lega del Filo d’Oro – Abbiamo scelto di investire con continuità su questo fronte, consapevoli che l’accesso alle informazioni e ai servizi digitali incide direttamente sulla qualità della vita delle persone con sordocecità che seguiamo ogni giorno. Il percorso che abbiamo avviato è un impegno strutturato che si evolve nel tempo, in dialogo con l’innovazione tecnologica e con l’obiettivo di rendere sempre più concreto il diritto all’autonomia e all’inclusione”.
Il percorso di accessibilità si inserisce in un più ampio impegno della Lega del Filo d’Oro nella promozione dell’autonomia delle persone con sordocecità e pluridisabilità psicosensoriale, attraverso l’utilizzo e la diffusione di tecnologie assistive.