Prende forma e vita un nuovo presidio per la salute e l’assistenza degli anziani a Roma e dintorni. Punto di riferimento del progetto, Albano Laziale dove all’Ospedale Regina Apostolorum è stato inaugurato il nuovo Ambulatorio di Geriatria, “progettato e realizzato – informano al nosocomio - per offrire un’assistenza completa e personalizzata alla popolazione over 65” dell’area romana. Il servizio è guidato dal dottor Fabrizio Gigli, specialista in geriatria, e si propone come “un punto di riferimento per le famiglie del territorio, offrendo strumenti concreti per affrontare con competenza e umanità i cambiamenti legati all’età avanzata”. “Con questo ambulatorio – spiega il dottor Gigli – ci proponiamo di affrontare in modo personalizzato e mirato le problematiche legate all’invecchiamento, analizzando attentamente ogni singolo caso”. Con “l’ obiettivo di distinguere il vero decadimento cognitivo da altre condizioni che possono imitarne i sintomi, come la depressione, molto frequente negli anziani, oppure disturbi fisici come l’ipotiroidismo, le malattie cardiovascolari e cerebrovascolari, o perfino una diffusa artrosi, che può compromettere la qualità di vita tanto del paziente quanto dei caregiver”. Per questo, aggiunge il geriatra, “raccogliere una storia clinica completa, sia personale che farmacologica, è un passaggio fondamentale. Nei casi in cui venga confermata una forma di decadimento cognitivo grave, il paziente potrà essere avviato, quando necessario, ai Centri UVA (Unità di Valutazione Alzheimer), dove è possibile accedere a percorsi terapeutici specifici e a trattamenti che richiedono piani terapeutici mirati, non gestibili direttamente presso la nostra struttura.”
I servizi offerti dal nuovo ambulatorio comprendono: visita geriatrica, valutazione multidimensionale (fisica, cognitiva, emotiva e sociale), valutazione neuropsicologica, test per la memoria e i disturbi cognitivi. Attivo ogni venerdì dalle 14.30 alle 18.30, il centro, spiegano al Regina Apostolorum, punta “a migliorare la qualità della vita degli anziani, favorendo un invecchiamento attivo, e a supportare le famiglie nella gestione quotidiana delle fragilità legate all’età” attraverso il rafforzamento dei “servizi di prossimità”, prendendosi cura “delle fasce più fragili della popolazione, con professionalità e attenzione alla persona”.