Il Policlinico Gemelli è diventato il primo Centro Collaboratore dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (IAEA) in Europa per l'oncologia radioterapica e la fisica medica. Un traguardo di primaria importanza raggiunto grazie ai grandi obiettivi ottenuti dagli specialisti del centro di radioterapia ART (Advanced Radiation Therapy) dello storico ospadale cattolico romano.
La cerimonia ufficiale della designazione si è svolta mercoledì 17 settembre scorso – informa una nota - che ha elevato il Gemelli a primo Centro Collaboratore IAEA per il periodo 2025-2029. È l'unico centro in Europa a ricevere tale riconoscimento, a testimonianza dell'eccellenza raggiunta dall'ospedale e, in particolare, dal Gemelli ART. Un riconoscimento dato, per di piu’, da un ente di levatura internazionale come la IAEA, l’agenzia autonoma braccio opertivo dell'Assemblea Generale e del Consiglio di Sicurezza dell’ONU e che collabora attivamente con l’OMS soprattutto in ambiti come la Radioterapia oncologica e la Radioprotezione.
Alla cerimonia hanno partecipato i rappresentati della IAEA e del Gemelli (nella foto ripresi subito dopo la firma dei rispettivi documenti): la dottoressa Najat Mokhtar (Vicedirettore Generale dell'IAEA e Capo del Dipartimento di Scienze e Applicazioni Nucleari), l'ambasciatrice Debora Lepre (Rappresentanza Permanente d'Italia presso le Organizzazioni Internazionali a Vienna), il Sottosegretario di Stato del Ministero degli Affari Esteri e della ooperazione Internazionale, Giorgio Silli, la dottoressa May Abdel-Wahab (Direttore della Divisione di Salute Umana IAEA). E per il Gemelli, il dottor Luca Tagliaferri, Direttore UOC Degenza di Radioterapia Oncologica, in rappresentanza della professoressa Maria Antonietta Gambacorta, Vice-preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università Cattolica del Sacro Cuore e Direttrice del Gemelli AR.
La nomina a Centro Collaboratore IAEA rappresenta un riconoscimento formale della lunga collaborazione tra il Gemelli ART e l'Agenzia. E si inserisce in un quadro di attività che comprende il supporto a progetti internazionali di formazione, ricerca e miglioramento della qualità in radioterapia oncologica e fisica medica. Il centro fungerà da punto di riferimento per la formazione dei professionisti che operano in radioterapia. “La nostra istituzione è da sempre impegnata a offrire eccellenza e qualità nella cura clinica, nella ricerca e nella formazione. Questo accordo sottolinea come l'aspetto formativo sia parte integrante della nostra missione; infatti, offriamo numerose opportunità di formazione con particolare attenzione agli aspetti pratici, non solo teorici,” ha dichiarato la professoressa Maria Antonietta Gambacorta. “Abbiamo strutture e organizzazione per fornire programmi educativi integrati, rivolti non solo ai medici ma anche a fisici, tecnici, infermieri, psicologi e tutti i membri del team. Riteniamo che le multiprofessionalità sia alla base di un'offerta di alta qualità sia nelle attività cliniche che nella ricerca”, commenta da parte sua dottor Luca Tagliaferri.
L'accordo prevede la creazione di un centro di formazione avanzata, l'organizzazione di corsi internazionali e borse di studio, il sostegno a progetti di ricerca coordinati e la partecipazione a pubblicazioni e linee guida dell'IAEA. Il Policlinico, attraverso il Gemelli ART, metterà a disposizione la propria esperienza, infrastrutture e risorse per supportare la crescita delle capacità degli Stati membri nella lotta contro il cancro, con particolare attenzione alle tecniche avanzate di radioterapia come la radioterapia interventistica (brachiterapia), la radioterapia stereotassica guidata da immagini e l'oncologia pediatrica.
Nella stessa giornata di mercoledì 17 Settembre un altro importante evento ha interessato Gemelli ART, l’inaugurazione del nuovo reparto degenze Art4ART. Un progetto, patrocinato dal Ministero della Cultura, e realizzato in collaborazione con il MAXXI (Museo nazionale delle arti del XXI secolo), che unisce arte e medicina per offrire al paziente oncologico un ambiente terapeutico arricchito dalla presenza di molteplici forme d’arte. Con questo progetto “il Gemelli – sottolineano i vertici del Policlinico - si impegna a coniugare eccellenza scientifica e attenzione alla persona ribadendo la sua missione che è quella di mettere al centro dell’impegno di ciascuno non la malattia, ma all’uomo e alla donna, con i loro bisogni di cura e di speranza”.