I dati in un report dell’Autorità Nazionale Anti Corruzione
Il fenomeno dei medici e infermieri “a gettone” non solo non accenna a diminuire, ma si consolida come una delle componenti strutturali del Servizio sanitario nazionale. L’Autorità Nazionale Anticorruzione (A.N.AC.), a seguito dell’ attività di monitoraggio dei dati su l mercato dei contratti pubblici di servizi di fornitura di personale medico e infermieristico , affidati dalle stazioni appaltanti (SA) del Servizio Sanitario Nazionale (SSN), ha pubblicato i dati di un suo Report sull’analisi statistica, temporale e territoriale, della domanda del SSN di “gettonisti”, soffermandosi sul l’ultimo biennio 2024 - 2025 e dando uno sguardo anche al 1° trimestre del corrente anno 2026 .
Il fenomeno dei “gettonisti” si ricorderà è nato come una risposta emergenziale durante la pandemia da Covid - 19 ma, come evidenziato nei due precedenti Report ANAC, si è trasformato in una prassi consolidata sul territorio nazionale . Nel corso del 2023 la disposizione del decreto -legge n. 34 /2023 , ha introdotto stringenti condizioni e ristretti vincoli temporali per ricorrere ai “gettonisti ” e ad ottobre 2024 sono entrate in vigore le linee guida ministeriali , ivi previste , recanti le specifiche tecniche, i prezzi di riferimento e gli standard di qualità dei servizi medici ed infermieristici oggetto degli affidamenti de gli enti e delle aziende del SSN, al fine di renderli più trasparenti ed economici , mentre il 13 novembre 2025 è stato presentato il disegno di legge delega in materia di professioni sanitarie, mirato , tra l’altro, a supere la carenza di personale sanitario nel SSN e, dunque, anche l’esigenza di esternalizzare i servizi sanitari negli ospedali italiani. L’Autorità, tenuto conto della persistenza del fenomeno, ha continuato a presidiare il settore dei contratti pubblici di tali servizi , con l’esercizio del potere di vigilanza speciale , che, a monte, ha confermato gli elementi caratterizzanti il fenomeno e, a valle, ha rilevato criticità nelle fasi del ciclo di vita di tali contratti pubblici di servizi . In chiave collaborativa, l’Autorità ha fornito alle SA del SSN una serie di indirizzi e raccomandazioni, ribadendo la necessità di attenersi al rigoroso rispetto della normativa di settore, degli indirizzi contenuti nelle Linee Guida ministeriali e dei principi posti a presidio della concorrenza, nonché, per l’effetto, di curare le attività di definizione dei fabbisogni e di programmazione degli acquisti, incidendo sull’attività contrattuale, costituendone un indefettibile presupposto .
e conclusioni del rapporto sono nette e senza ambiguità: il ricorso ai “gettonisti” non è più un fenomeno emergenziale, ma è diventato una componente strutturale del funzionamento del Servizio sanitario nazionale. La sua persistenza impone una riflessione organica e sistemica sulle politiche di programmazione del personale, sui profili di attrattività e sostenibilità del lavoro pubblico in ambito sanitario, e sugli strumenti di public procurement.
L’Autorità sottolinea la necessità di individuare soluzioni legislative, regolatorie e organizzative in grado di contemperare le esigenze di razionalizzazione della spesa con il mantenimento di elevati standard qualitativi delle prestazioni, assicurando al contempo il pieno rispetto dei principi di trasparenza, concorrenza ed efficienza amministrativa.
Nel frattempo, il contatore dei gettonisti continua a girare. E il miliardo di euro già speso nel biennio 2024-2025 rappresenta un costo che il sistema sanitario pubblico si trova a sostenere per tappare le falle di un reclutamento che non decolla. Un paradosso tutto italiano, dove l’emergenza si trasforma in ordinaria amministrazione e le norme pensate per arginare il fenomeno finiscono per essere aggirate dalla forza delle cose e dalla ricerca della via più breve.