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Urinoterapia: monito di Bassetti sui rischi

Una medicina alternativa senza alcuna base scientifica

Ne abbiamo sentite tante, tisane miracolose, preparati detox e soluzioni fai-da-te. Ma sinceramente questa proprio ci mancava: l’urinoterapia, la pratica che consiste nel bere la propria, o altrui pipì a scopo curativo. A portare all’attenzione il fenomeno, attraverso i social, è l’infettivologo Matteo Bassetti. " L'urinoterapia è una medicina alternativa che sfrutta l'urina per presunti benefici su sistema immunitario, allergie e problemi della pelle, ma è priva di basi scientifiche ed è pericolosa per la salute, non essendoci prove di efficacia e potendo portare a infezioni o intossicazioni da riassorbimento di scorie". Pertanto, rischi elevati per la salute a fronte di un’evidenza scientifica pari a zero avverte il primario di Malattie infettive dell'IRCCS ospedale policlinico San Martino di Genova.

"Una volta alla 'Zanzara' ho visto una signora che beveva le proprie urine, anzi le aveva tenute sul davanzale per farle in qualche modo invecchiare", nemmeno fossero un vino d’annata, racconta il medico in un video. Le urine bevute "fanno male - ammonisce Bassetti - Non c'è nessuna evidenza scientifica che possano portare dei benefici", anche se "qualcuno dice che sono addirittura curative. Possono essere molto pericolose per la vostra salute, sia bere le vostre urine che - ancora peggio - bere quelle di qualcun altro. Attenzione", ribadisce l'infettivologo, "perché se il nostro corpo elimina delle scorie è perché non le dobbiamo reintrodurre. È come se uscissero dalla finestra e noi le reintroduciamo dalla porta principale. Attenzione, attenzione, evitate queste pratiche che rischiano di fare davvero male alla vostra salute".

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